
Nel 2005 la Direzione Famiglia e Solidarietà Sociale attiva il progetto di ricerca “La famiglia davanti all’autismo” i cui risultati vengono resi pubblici nel maggio 2007; emerge un profilo che evidenzia il carico (emotivo e non), le difficoltà e la fatica che vivono le famiglie con un figlio autistico. A fronte di questi risultati nel 2008 la Direzione Famiglia ha deciso l’attivazione di un bando per il finanziamento di progetti triennali sull’autismo limitati però al territorio di 3 ASL (Monza, Milano1 e Cremona) scelte sulla base della valutazione dei progetti presentati. Purtroppo tutto ciò ha avuto scarse o nulle ricadute sui territori esclusi.
Nel Dicembre 2008 con la DGR VIII/8551 del 03/12/2008 “Determinazione in ordine alle linee di indirizzo per la programmazione dei Piani di Zona – 3° triennio (2009-2011)” si indica l’autismo tra gli aspetti a cui i Piani di Zona avrebbero dovuto prestare una attenzione specifica. Purtroppo, anche per l’assenza di finanziamenti specifici, l’analisi effettuata sugli 11 Piani di Zona del territorio di competenza dell’ASL di Brescia ha evidenziato la pressoché totale assenza di riferimenti a questa tematica
Nel ottobre 2009 il Consiglio Regionale, sollecitato dalla spinta di alcune audizioni richieste da parte di diverse associazioni di genitori in cui si riportavano le criticità relative all’area riabilitativa in questo settore, con la DCR VIII/0896 ha adottato la risoluzione RIS/0025 con cui “Il Consiglio regionale impegna la Giunta regionale a promuovere la predisposizione di percorsi di cura individualizzati dei soggetti autistici finalizzati al miglioramento della loro qualità di vita e ad agevolare, con specifici finanziamenti, percorsi integrativi di cura, monitorandone i risultati per un loro riconoscimento terapeutico.” prevedendo con ciò anche il riconoscimento dell’attività del privato sociale impegnato nel settore e dei costi degli interventi riabilitativi che attualmente gravano in larga parte, quando non nella loro totalità, sulle famiglie.
Nel Dicembre 2009, con l’approvazione della DGR 10804 “DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA GESTIONE DEL SERVIZIO SOCIO SANITARIO REGIONALE PER L'ESERCIZIO 2010”, si prevede, nell’allegato 16 “Linee di indirizzo per i servizi socio-sanitari e di riabilitazione afferenti alla competenza della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale”, la possibilità da parte delle ASL, a decorrere dal 1° marzo 2010, di accreditare e mettere a contratto anche “le strutture di riabilitazione ambulatoriale dedicate prevalentemente al trattamento di pazienti disabili minori, affetti da patologie ad alto impatto sociale (autismo, ecc.).
Nel territorio bresciano durante il 2010 non avviene sostanzialmente nulla se non, a Dicembre, l'approvazione del finanziamento di un importante progetto proposto da ANFFAS ma per un anno, sperimentale e limitato a 23 bambini, con le nuove regole di sistema per l'anno 2011 inoltre viene di fatto chiusa la possibilità di accreditamento prevista dalle precedenti
Luglio 2011: il Consiglio Regionale della Lombardia boccia la mozione per un ordine del giorno, presentato dal PD anche sulla spinta della mozione sull'autismo approvata dal Senato (01/06/2011 n. 355), che chiedeva un impegno a dare priorità allo sviluppo di metodologie riabilitative, di cura per il trattamento dell’autismo e alla riapertura dell’Osservatorio regionale sull’autismo. Questa bocciatura sconfessa, almeno in parte, quanto precedentemente deciso sempre dal Consiglio Regionale nell'ottobre 2009 con la risoluzione RIS/0025 (vd. sopra)
(*) data di approvazione all'unanimità da parte del Consiglio Regionale della DCR VIII/0896